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Quanto deve essere l’ISEE per avere agevolazioni universitarie

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L’iscrizione all’Università rappresenta una grande opportunità nella vita di uno studente, ma talvolta anche un salasso per le famiglie, considerate le tasse previste dai diversi Atenei distribuiti in Italia, che siano statali oppure privati.

Esistono comunque delle possibilità per risparmiare sulle spese della retta e portarle persino in detrazione nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

In questo articolo rispondiamo alla domanda: quanto deve essere l’ISEE per avere agevolazioni universitarie?

Quando costa studiare all’università

Se stai pensando di iscriverti all’università, devi sapere che i costi possono variare considerevolmente da un Ateneo all’altro, o persino tra una facoltà e l’altra, e una delle principali discriminanti è sicuramente legata alla tipologia di istituto, se pubblico o privato.

Nel primo caso, infatti, generalmente i costi non superano qualche migliaio di euro l’anno e si compone di diverse rate, in base all’organizzazione dello stesso; per esempio, all’Università Statale di Milano è prevista una prima rata all’immatricolazione uguale per tutti di circa 900€, a cui si aggiunge una seconda rata in primavera dall’importo variabile sulla base del reddito.

È chiaro che andando a scegliere Università private, i costi dello studio aumentano considerevolmente, con un minimo di 5.000€ l’anno, fino ad un massimo di 15.000€ previsto per gli Atenei più prestigiosi del territorio e solo per il primo ciclo di laurea, in quanto per la formazione post lauream si può raggiungere persino l’importo di 50.000€!

Detto ciò, molto spesso i costi universitari non dipendono solo dall’immatricolazione, ma anche da tutto ciò che ne fa da contorno, come i costi dei mezzi pubblici, la mensa quando presente, o ancora, un alloggio temporaneo per lo studente fuori sede.

Si stima, infatti, che il mantenimento di un figlio all’università lontano da casa comporti per la famiglia una spesa di diverse centinaia di euro al mese.

Quanto deve essere l’ISEE per avere agevolazioni universitarie?

Considerati i costi di frequenza di cui sopra, è naturale chiedersi se sia possibile risparmiare qualcosa oppure ottenere delle agevolazioni e la risposta è che, in realtà, esistono diversi metodi per procedere in tal senso.

Il primo passo, tuttavia, è quello di effettuare un calcolo ISEE aggiornato, ovvero ottenere un quadro completo sulla tua situazione economica e patrimoniale attuale, che riguarda tutto il tuo nucleo familiare.

Chi si occupa di fornirti l’ISEE generalmente è un ufficio CAF, ma dal 2023 tutti i cittadini hanno a disposizione anche un modello precompilato presente sulla piattaforma ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, accessibile tramite credenziali Spid, CNS o CIE.

Sinteticamente, i dati che bisogna presentare per effettuare un calcolo corretto sono i seguenti:

  • Dati anagrafici di tutto il nucleo familiare;
  • Documenti che attestano tutti i redditi percepiti, compresi eventuali sussidi;
  • Attestazioni su patrimonio mobiliare e immobiliare, fra cui giacenza media annua, dichiarazioni di proprietà di case ecc.
  • Eventuali dichiarazioni relative all’invalidità.

Ti ricordiamo che attualmente per richiedere l’ISEE è necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica aggiornata (DSU); per maggiori informazioni ti invitiamo a leggere l’approfondimento dedicato: ISEE 2023 documenti necessari.

Ma quanto deve essere l’ISEE per avere agevolazioni universitarie? Rispondiamo a questa domanda nel prossimo paragrafo.

ISEE e agevolazioni universitarie in numeri

Una volta ottenuto il calcolo effettivo di cui sopra, ecco quali sono le agevolazioni che ti spettano in base alla fascia di reddito in cui andresti a rientrare:

  • Con meno di 20.000€ si rientra nella cosiddetta “No Tax Area”, in quanto è previsto l’esonero totale dal pagamento delle tasse universitarie, a prescindere dal rendimento scolastico.
  • Dai 20.000€ ai 30.000€, invece, è previsto un esonero parziale, con una percentuale che varia dall’80% fino al 10% di riduzione man mano che aumenta il reddito, la quale potrebbe essere confermata anche per i due anni successivi la prima immatricolazione se accumuli rispettivamente almeno 10 CFU e 25 CFU.

Per maggiori dettagli sulle percentuali di detrazione parziale, ti invitiamo a consultare l’articolo dedicato alle tasse universitarie in base alle fasce di reddito ISEE.

Per poter ottenere le agevolazioni universitarie di cui sopra, ti forniamo dei preziosi consigli che possono tornarti utili secondo le nostre ricerche: il primo è quello di tener conto che l’Inps impiega circa 10 giorni per il calcolo e rilascio dell’attestazione. Pertanto, in vista di una prossima immatricolazione, ti consigliamo di agire con largo anticipo e caricare la documentazione sul portale dell’Ateneo almeno 10 giorni prima della data di scadenza.

Inoltre, è importante che sull’ISEE sia esplicitamente dichiarato l’utilizzo per le Prestazioni Agevolate per il Diritto allo Studio Universitario in favore del tuo codice fiscale, o comunque dello studente che deve usufruirne.

Infine, il modello ISEE deve essere aggiornato all’anno corrente: se un Ateneo prevede una seconda rata per l’anno successivo, si dovrà presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica aggiornata!

Altre agevolazioni universitarie: borsa di studio e invalidità

Ti ricordiamo che l’utilizzo dell’ISEE non è l’unica strada percorribile per poter ottenere agevolazioni universitarie, dal momento che avresti almeno altre due possibilità.

La prima riguarda il cosiddetto “esonero per merito” e si basa sostanzialmente sui CFU accumulati oppure sulle valutazioni ottenute. Di seguito ti riportiamo i principali fattori di riduzione:

  • Voto di maturità pari a 100 oppure 100 e lode;
  • Accumulare in ciascun anno di facoltà almeno 36-40 CFU e una media di 28/30 di valutazione, senza voti sotto al 27, chiaramente senza andare mai fuori corso;
  • Particolari meriti accademici extracurricolari, come posizionarsi entro i primi 10 posti in Olimpiadi di Matematica o Chimica, oppure che riguardano il mondo dello sport, a discrezione del singolo Ateneo.

Il secondo esonero, invece, prende in considerazione la percentuale di invalidità dello studente: se uguale o superiore al 66% non è previsto il pagamento delle tasse universitarie; per chi non raggiunge tale soglia non è escluso che l’istituto applichi una riduzione parziale.

Per concludere, facciamo presente che per tutti gli studenti è prevista una detrazione del 19% sulle tasse universitarie alla dichiarazione dei redditi; non solo, se studi fuori sede potresti detrarre fino a 500 euro all’anno per un canone di affitto che non supera i 2.633€ annuali.

Approfondimenti:

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