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Pagamento Reddito di Cittadinanza Novembre 2023

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Reddito di Cittadinanza novembre 2023: penultimo mese di pagamento della misura.

Come sappiamo, infatti, a partire dal 1 gennaio 2024 il sostegno verrà abrogato e sostituito da due nuove misure:

  • Assegno di Inclusione;
  • Supporto alla Formazione.

Dunque, questo mese il pagamento verrà ancora erogato, ma non a tutti. Chi è escluso? In quali date di novembre verrà fatto il pagamento del Reddito di Cittadinanza?

Oltre a rispondere a queste domande, accenneremo anche ad alcuni aspetti principali delle due nuove misure in vigore dal prossimo anno.

Reddito di Cittadinanza Novembre 2023: a chi spetta

Di Reddito di Cittadinanza si è parlato molto, sin da prima della sua approvazione, avvenuta nel 2019. 

Anche noi di PosizioniAperte.com ce ne siamo occupati in più di un’occasione, seguendo tutti gli sviluppi in materia, specie a partire da gennaio 2023, e procedendo ad informare i nostri lettori su tutte le novità che ogni mese interessano la misura. 

Ricordiamo che il Reddito di Cittadinanza è stato introdotto come strumento finalizzato al contrasto della povertà (e come tale destinato a soggetti in gravi situazioni economiche), mediante l’erogazione di un contributo economico e l’attivazione di politiche attive del lavoro.

Esso poteva essere richiesto da tutti i cittadini (italiani, comunitari o extracomunitari residenti nel nostro Paese e in possesso di regolare permesso di soggiorno) con un reddito ISEE pari fino ad una data soglia.

Da gennaio 2023, il Governo in carica ha messo in campo una serie di provvedimenti finalizzati a procedere ad un graduale smantellamento della misura.

D’altronde, già in campagna elettorale questo aveva rappresentato uno dei punti cardini del programma, insieme alla riforma delle pensioni (poi saltata) e quelle del taglio del cuneo fiscale e riduzione delle aliquote Irpef.

Uno dei primi interventi è stato ridefinire i tempi di erogazione del beneficio. Infatti, da gennaio, i titolari di RDC lo possono percepire per sole 7 mensilità, salvo si tratti di nucleo familiare con disabile a carico, minorenni o soggetti di età pari o superiore a 60 anni.

In secondo luogo, è stata ristretta la platea degli aventi diritto mediante un abbassamento della soglia reddituale ISEE richiesta per l’ottenimento e pari a 9360 euro annui.

Ad oggi, chi continua a percepire il RDC non sono solo le categorie sopra citate, ma anche coloro i quali non hanno terminato le sette mensilità previste dalla legge.

Pagamento Reddito di Cittadinanza Novembre 2023: le date

Nulla cambia a novembre per quanto riguarda le date di pagamento del Reddito di Cittadinanza. Il calendario, infatti, rimane invariato. Come tale, le RDC Card, ossia le schede utilizzate per il pagamento e il ritiro della somma prelevabile, verranno ricaricate nei giorni compresi tra il 27 e il 29 novembre. Il pagamento, solitamente, sarà visibile dopo le ore 14,00.

Ricordiamo che i percettori di Assegno Unico e RDC riceveranno nella stessa data il pagamento di entrambe le misure, in quanto cumulabili. Altresì ricordiamo che i percettori di Assegno Unico, in vista dell’abrogazione del Reddito di Cittadinanza, dovranno procedere all’invio di una nuova domanda per l’AUU e continuare così a ricevere il beneficio.

RDC 2024: come cambia

Il Reddito di Cittadinanza dal 2024 non esisterà più. Verrà, tuttavia, sostituito, come accennato, da altre due misure che perseguono in tutto quelli che erano gli obiettivi iniziali della misura, ossia il contrasto alla povertà tramite:

  • un supporto economico;
  • percorsi di formazione, avviamento e inserimento lavorativo.

La prima di queste misure prende il nome di Assegno di Inclusione ed è destinato a tutti quelli che vengono classificati come soggetti non occupabili, ossia minori, over 60 o disabili.

Il beneficio verrà erogato per 18 mesi, con possibilità di rinnovo per ulteriori 12, e prevede l’erogazione di un sostegno economico pari, di base, a 500 euro (con variazioni aggiuntive determinate dall’applicazione delle relative scale di equivalenza).

La seconda misura, denominata Supporto per la Formazione e il Lavoro, è rivolta invece a tutti quei soggetti di età compresa tra i 18 e i 59 anni non in possesso dei requisiti per accedere all’Assegno di Inclusione. In questo caso, oltre ad un sostegno economico pari a 350 euro per 12 mesi non rinnovabili, è prevista anche la partecipazione obbligatoria a programmi formativi o a percorsi di ricerca attiva di occupazione e/o reinserimento lavorativo.

In questo secondo caso, già dallo scorso settembre è possibile inoltrare la domanda attraverso l’apposito portale SIISL, messo a disposizione e gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Per quanto riguarda l’Assegno di Inclusione, invece, la piattaforma non è ancora accessibile (come si può ben vedere nel box sottostante). In effetti, anche dopo la presentazione del disegno di legge alla Manovra finanziaria, non sono stati chiariti tanti aspetti di questa misura, come le modalità di presentazione della domanda e di erogazione, le tempistiche, ecc…

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Continueremo, però, a seguire tutti gli sviluppi in materia e provvederemo a fornire ai nostri lettori tutte le ulteriori novità, non appena disponibili.

Ritardo Pagamento Reddito di Cittadinanza: cosa fare?

Sei tra i soggetti che ancora hanno diritto al pagamento del Reddito di Cittadinanza? 

Per prima cosa, accertati che non vi siano segnalazioni in merito ad eventuali problemi, oppure che tu abbia ricevuto la comunicazione da parte dell’Inps.

Per verificare la presenza di errori e segnalazioni puoi consultare il tuo cassetto previdenziale direttamente nella tua area personale sul sito Inps o in quella del portale ministeriale del Reddito di Cittadinanza

In entrambi i casi è necessario essere in possesso di SPID, CIE o CNS per accedere ai servizi. 

Altrimenti, un’altra alternativa è chiamare il Contact Center Inps al numero 803 164 da rete fissa o 06 164 164 da rete mobile.

Approfondimenti 

© RIPRODUZIONE RISERVATA. Notizia Verificata e aggiornata con regolarità. I Contenuti di questo articolo sono stati selezionati con cura e revisionati dalla Redazione prima di essere pubblicati. Gli approfondimenti segnalati nell'articolo provengono da fonti aperte autorevoli private o istituzionali, come i siti e le news pubblicate online da Enti di Formazione, Aziende, Ministeri, Agenzia delle Entrate, Gazzetta Ufficiale, Inps o Enti locali.

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