Quanto Tempo ci vuole per fare un Contratto di Lavoro

Cercare lavoro è già un lavoro, ma una volta trovato è importante capire che tipo di trattamento di rapporto ci stanno offrendo, il contratto di lavoro insomma. Il contratto di lavoro è quel documento che impegna il lavoratore  a svolgere le mansioni per cui è stato assunto e l’azienda  a corrispondere un importo a fronte delle mansioni svolte. 

Prima di firmare un contratto di lavoro è importantissimo leggerlo e capire bene il tipo di rapporto e collaborazione che  viene offerto. Il rapporto può essere di lavoro dipendente, autonomo, collaborazione o lavoro occasionale. Per quanto riguarda il lavoro da dipendente ci sono diversi tipi di contratto subordinato, può essere a termine, indeterminato,  part-time, a chiamata oppure lavoro domestico. 

Tempistiche del Contratto di lavoro 

Il contratto di lavoro deve essere chiaro, i requisiti fondamentali sono la correttezza e la trasparenza, il quale  deve contenere tutte le condizioni del rapporto lavorativo, come le mansioni che dovranno essere  svolte, la categoria o inquadramento, il tipo di contratto se part-time o tempo pieno e soprattutto la durata. Quindi chi assume sarà tenuto a fornire informazioni sull’orario di lavoro, i permessi, le ferie e le mensilità di retribuzione. Il contratto deve contenere soprattutto i dati dell’azienda  e quelli del lavoratore, il medesimo documento dovrà essere tempestivamente registrato presso l’INPS, entro 24 ore dall’inizio del primo giorno di lavoro, per poter essere dichiarato valido.  

Per quanto riguarda il tempo necessario per fare un contratto di lavoro serviranno 10 giorni se è un determinato inferiore a 6 mesi, e 20 giorni per un contratto superiore ai 6 mesi incluso il tempo indeterminato.

È una pratica comune offrire subito un contratto a termine per poter capire se il lavoratore si trova bene nell’azienda e viceversa. Quello lavorativo è un rapporto intenso e quindi è bene che il dipendente entri in sintonia con l’azienda e con le mansione che viene chiamato a svolgere.

Tipologie e Condizioni del contratto di lavoro

Va sottolineato però che il contratto a tempo determinato, e i rispettivi rinnovi, non può superare i 24 mesi, nei quali sia il lavoratore che l’azienda possono recedere senza conseguenze.  Superato tale termine il contratto si trasforma a tempo indeterminato.  

Il contratto  a tempo indeterminato è solitamente caratterizzato da un orario di lavoro full-time di 40 ore settimanali oppure part-time per la metà delle ore. 

Il contratto part-time potrà essere verticale, orizzontale o misto. Nel contratto di tipo verticale viene richiesta presenta full-time ma solo alcuni giorni della settimana, fino a raggiungimento delle  ore. In caso si richieda la presenza del lavoro solo mezza giornata, si tratta contratto di tipo orizzontale. Nel contratto di tipo misto è richiesta la presenza del lavoratore saltuariamente fino al raggiungimento delle ore mensili pattuite. 

Il contratto a tempo indeterminato è un rapporto di lavoro subordinato definitivo, ma anch’esso è soggetto ad un periodo di prova per un tempo massimo di sei mesi, tale periodo è definito dal CCNL (Contratto Nazionale del Lavoro) e dipende dall’inquadramento offerto. In questo caso sia il lavoratore che il datore di lavoro hanno diritto di recedere il contratto senza preavviso, in caso contrario al termine del periodo di prova il contratto si ritiene confermato automaticamente. 

È importante sapere che il periodo di prova deve essere scritto nel contratto ed accettato da entrambe le parti. 

Una volta che il contratto è divenuto definitivo le parti potranno comunque recedere previo preavviso, anche in questo caso il tempo di preavviso è proporzionale alla mansione svolta e al tipo di inquadramento, anch’esso stabilito dal CCNL. 

Il preavviso è importante perché permetterà al lavorato di trovare nuova occupazione e al datore di lavoro darà il tempo per la ricerca di una figura adatta a sostituire il dipendente dimissionario. In caso il tempo di preavviso non venga rispettato sarà considerato dannoso e quindi passibile di rimborso economico. Le condizioni di recesso dovranno comunque essere scritte nel contratto ed accettate dalle parti. 

Perché il contratto sia valido dovrà comunque essere registrato presso  l’Ufficio INPS della zona di riferimento. 

Il datore di lavoro deve sottoporre all’attenzione del lavoratore  il contratto almeno 30 giorni prima dell’inizio della collaborazione, il lavoratore a sua volta avrà modo di analizzare il medesimo documento per avere contezza di ciò che gli viene offerto in termini di retribuzione, inquadramento, ferie, permessi, mensilità, condizioni di recesso. 

Lavoratori senza contratto

Il contratto è un requisito fondamentale per poter lavorare presso qualunque azienda sia essa privata oppure di pubblica amministrazione, in quanto un lavoratore  senza contratto è illegale e quindi passibile di sanzioni estremamente onerose. Il lavoratore  irregolare è privo di qualsiasi tutela, come malattia, infortunio, ferie, mensilità aggiuntive e trattamento di fine rapporto. Inoltre il lavoratore privo di contratto non avrà diritto ad avvalersi della NASPI in quando non risulterà nessun versamento contributivo presso l’INPS, quindi si sconsiglia di accettare qualsiasi proposta di lavoro irregolare. 

A fronte di quanto sopra indicato si ricorda a chiunque debba accettare un lavoro di richiedere sempre un contratto dettagliato, prima di firmarlo accertarsi  che vi sia indicato il livello di inquadramento, dal quale dipenderà la retribuzione ed  eventuali benefit, numero di mensilità, ferie, permessi e trattamento di fine rapporto. Ricordarsi sempre di fare aggiungere la clausola per l’eventuale fine del rapporto lavorativo, indicando i tempi di preavviso necessari. 

Si ricorda che l’inquadramento avviene per livello, il settimo è il più basso, riferito a lavoratori senza esperienza. Salendo di livello si potrà godere di condizioni più vantaggiose e uno stipendio adeguato.  

Il livello viene assegnato al momento dell’assunzione ed è sempre riferito alle capacità e all’esperienza maturati dal lavoratore. Per poter usufruire di un inquadramento vantaggioso bisogna poter dimostrare di saper svolgere tutte le mansioni richieste.

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