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Rottamazione Quater

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Buone notizie per chi ha pendenze fiscali e contributive nei confronti del Fisco: sta per arrivare la rottamazione-quater. La Legge di Bilancio 2023, approdata alla Camera lo scorso 21 novembre e in fase di discussione, contiene al suo interno tutte un pacchetto di misure volte ad agevolare chi è in difficoltà a pagare le proprie cartelle esattoriali.

Dalla bozza in circolazione sono emerse, tuttavia, alcune importanti linee guida che possono aiutarci a chiarire e a prevedere le intenzioni dell’esecutivo circa il perseguimento di quella che, nei fatti, è una vera e propria pace fiscale o condono, un “cavallo di battaglia” durante 

l’ultima campagna elettorale delle attuali forze di maggioranza. 

Una misura che, se approvata (cosa ormai quasi certa) consentirebbe al Governo di ottenere un duplice vantaggio:

  • venire incontro alle difficoltà del cittadino nel far fronte ai pagamenti delle proprie pendenze fiscali;
  • permette al Fisco di rientrare, almeno in parte, di un ammanco la cui ultima stima ammonta a circa 75 miliardi di euro.

Da quanto emerge dalla bozza sembrerebbero essere tre le soluzioni che si intendono adottare. Vediamo insieme nel dettaglio in cosa consiste la Rottamazione Quater e quali sono le proposte avanzate dal Governo.

1. Saldo e stralcio per importi sotto 1000 euro

In un primo momento si è parlato di mettere in campo una prima misura in base alla quale si sarebbe dovuto procedere allo stralcio delle cartelle esattoriali di importo non superiore ai 1000 euro. Non tutte, ovviamente: nello specifico il provvedimento avrebbe riguardato i singoli carichi fino ad un massimo di tale importo affidati all’agente di riscossione tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015.

Questo in generale era l’impianto pensato per la misura, con il limite di 1000 euro che avrebbe potuto subire variazioni, optando per un innalzamento o abbassamento della soglia limite. 

Certa sembrava invece l’idea di procedere ad uno stralcio totale delle cartelle e quindi del debito iscritto. Una cancellazione, tra l’altro, che sarebbe avvenuta in automatico, senza bisogno di presentare alcuna richiesta. 

Stando alle ultime notizie, lo stralcio totale pare essere stato accantonato. Ad essere cancellati sono gli interessi, ma la decisione di annullare le sanzioni e l’imposta è rimessa agli enti locali. Inoltre è stato deciso lo slittamento dello stralcio, con scadenza prevista non più il 31 gennaio, ma il 31 marzo 2023.

2. Sconto su cartelle fino a 3000 euro

Una seconda soluzione al vaglio del Governo è la possibilità di procedere ad una decurtazione del 20% sull’importo dovuto per le cartelle esattoriali di importo superiore ai 1000 euro ma inferiore ai 3000 euro. 

Uno “sconto” quindi applicabile, pare, a chiunque presenti un Isee non superiore ad una determinata soglia ancora in via di definizione. 

3. Rottamazione Quater: cos’è

La parte più consistente della Legge di Bilancio riguarda, però, le misure agevolative adottate per le cartelle esattoriali riguardanti i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate tra il 1 gennaio 2000 e il 30 giugno 2022.

Tali agevolazioni prevedono una riduzione di non poco conto dell’importo dovuto. Quest’ultimo, infatti, viene ridotto delle sanzioni ed interessi e degli aggi (la quota che l’agente per la riscossione percepisce per la sua attività), traducendosi di fatto nella sola restituzione della quota relativa al capitale e nel rimborso delle spese procedurali e di notifica.

La definizione agevolata, però, non riguarda tutte le tipologie di cartelle esattoriali. Restano esclusi, infatti, i carichi riguardanti:

  • somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato percepiti;
  • crediti originati da pronunce di condanna da parte della Corte dei Conti;
  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie di natura penale.

Come effettuare il pagamento

Il pagamento degli importi dovuti, nella misura agevolata secondo i criteri visti sopra, può essere effettuato secondo due modalità:

  • pagamento in un’unica soluzione;
  • pagamento rateizzato in 18 rate.

In base alla modalità scelta diversa è la data di scadenza. La soluzione unica deve essere versata entro e non oltre il 31 luglio 2023. 

La scadenza delle rate è fissata così:

  • 31 luglio e 30 novembre 2023 le prime due (di importo pari al 10% del totale delle somme dovute);
  • 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio ed il 30 novembre di ciascuna annualità a partire dal 2024 le altre.

A partire dal 1 agosto è, infine, dovuto anche il pagamento degli interessi, fissati nella misura calmierata del 2% annuo.

Per il versamento delle somme al momento sembra che questo avverrà tramite domiciliazione bancaria o compilazione di un modulo prestampato oppure presso lo sportello dell’Agenzia di riscossione di competenza. 

Vantaggi e svantaggi della definizione agevolata

La Rottamazione Quater può davvero aprire alla pace fiscale e permettere a molti di saldare la propria posizione debitoria nei confronti del Fisco. Il notevole impatto della riduzione delle somme dovute è enorme, eppure è sempre opportuno chiedersi: quanto è vantaggiosa?

I pro sono molti. Basti pensare che la scelta della definizione agevolata comporta:

  • la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza;
  • il blocco delle misure cautelari, eccetto quelle già iscritte alla data di presentazione della domanda;
  • Il blocco delle procedure esecutive per la riscossione.

A fronte dei vantaggi, però, esistono anche gli svantaggi. Per capire quali sono gli svantaggi confrontiamo la definizione agevolata con la rateazione ordinaria. Quest’ultima si caratterizza per una maggiore dilazione temporale della rateizzazione, potendo arrivare fino ad un massimo di 72 rate mensili di importo non inferiore a 50 euro (comprensive di interessi, aggi e sanzioni). Inoltre, in questo caso c’è una maggiore tolleranza nei casi di ritardi o omissioni dei pagamenti. Cosa che non avviene con la Rottamazione Quater, laddove nessun ritardo e nessuna omissione viene tollerata. L’inadempimento, infatti, comporta la caduta immediata della sanatoria. 

Rottamazione Quater: la domanda

Come e quando presentare domanda per richiedere l’agevolazione? Sulle modalità di inoltro della stessa ancora non si hanno notizie certe. Probabilmente sarà l’Agenzia delle Entrate a disporre un modulo precompilato da scaricare o compilare online. Sappiamo, però, che la domanda può essere presentata entro il 30 aprile 2023.

Queste sono tutte le informazioni a nostra disposizione. Bisognerà attendere l’approvazione definitiva delle Legge di Bilancio, entro il 31 dicembre, per capire come il Governo interverrà in materia e se le misure adottate risulteranno idonee a garantire gli obiettivi dichiarati e a raggiungere, almeno in parte, la pace fiscale.

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